John Roskott (Valtec): “Vogliamo raddoppiare il business nei prossimi 5 anni”
L'Europa centrale e orientale è una regione diversificata, competitiva e in piena evoluzione per il settore dei lubrificanti. Dopo la recente creazione della joint venture tra Repsol Lubricants e Valtec, il passo successivo è quello di rispondere ai cambiamenti del mercato e alle nuove richieste di distributori, officine e clienti.
Per John Roskott, CEO di Valtec, la risposta passa attraverso tre fattori molto concreti: agilità, servizio e una logistica all'altezza della situazione. "Si tratta di combinare la forza di una società energetica globale con lo spirito imprenditoriale di un'azienda locale di medie dimensioni", riassume, assicurando che i clienti "noteranno un miglioramento del livello di servizio". A ciò si aggiungerà un maggiore impulso commerciale e di marketing per i distributori e i clienti della regione.
In questa intervista, il CEO di Valtec passa in rassegna le differenze tra i paesi, le tendenze che già segnano il business e le priorità di una nuova fase in cui l'obiettivo non è solo crescere, ma farlo in modo più efficiente e con maggiore vicinanza al cliente.
Dopo oltre 15 anni di lavoro in collaborazione con Repsol Lubricants, Roskott conosce bene un mercato che si caratterizza per la sua enorme diversità, con grandi differenze di dimensioni di mercato, livello di reddito e struttura distributiva. Questa realtà influisce sia sul parco auto che sulle abitudini di manutenzione.
Tuttavia, c'è un indirizzo condiviso. “In generale, i mercati stanno adottando gli standard sulle emissioni Euro e i relativi lubrificanti premium”, spiega il CEO di Valtec. D'altra parte, l'elettrificazione procede a un ritmo diverso. "La tendenza verso i veicoli elettrici procede lentamente e, oggi, non è ancora un fattore importante nella regione", afferma.
Questo contesto richiede di combinare conoscenza locale e capacità di adattamento. Ed è qui che Roskott colloca uno dei principali punti di forza di Valtec: "Facciamo la differenza con il nostro team locale e la nostra rete di distribuzione". Con una presenza in 17 paesi, l'azienda ha costruito una rete commerciale che ora unisce il supporto di Repsol in termini di marchio, tecnologia e ricerca e sviluppo. "È una combinazione che nessun altro nella regione può replicare", afferma.
Roskott incide sulla logistica come uno degli aspetti cruciali di questa alleanza, poiché è uno dei fattori che più pesano sulla redditività e sulla fiducia del cliente. "La differenza tra un trimestre redditizio e uno in perdita di solito dipende dal fatto che si riesca a far arrivare il prodotto al cliente in tempo", esemplifica.
Per questo negli ultimi anni Valtec ha rafforzato la propria capacità di stoccaggio, la gestione dell'inventario e l'affidabilità delle consegne. A questo proposito, Roskott ricorda che "le promesse commerciali non significano nulla se la catena di approvvigionamento fallisce".
Questa visione spiega alcune delle misure previste per questa nuova fase: il trasferimento in un nuovo magazzino in Romania per espandere la capacità, la valutazione di nuovi punti di stock in altri mercati e l'integrazione con i sistemi di pianificazione di Repsol. Si sta anche studiando la possibilità di fabbricare determinati prodotti più vicini al mercato quando ciò consente di guadagnare competitività.
Anche l'obiettivo di business è definito. "Vogliamo raddoppiare l'attività nei prossimi cinque anni", afferma Roskott. Questa crescita avverrà rafforzando la rete attuale, migliorando le condizioni commerciali, ampliando il portafoglio e continuando a guadagnare peso in segmenti come lubrificanti premium, canale di ricambi e industriale.
Ma il CEO di Valtec introduce una sfumatura importante: crescere non può significare perdere velocità. "Non dobbiamo cadere nella trappola di diventare meno efficienti, più lenti o di aggiungere burocrazia inutile", afferma, poiché, in un mercato esigente, la priorità rimane quella di rispondere rapidamente, soddisfare e mantenere la flessibilità.
Tale approccio nasce, in parte, dall'esperienza accumulata negli ultimi anni. "Abbiamo imparato che i clienti sono molto esigenti e non perdonano quando non soddisfi le loro aspettative", riconosce.
Al di là del mercato, della logistica e della crescita, Roskott evidenzia un elemento che considera decisivo nel rapporto con Repsol: le persone. "Lavoriamo con Repsol da oltre 15 anni e abbiamo avuto il piacere di lavorare con persone serie, affidabili e leali", sottolinea. Per lui, questo modo di lavorare è stato fondamentale per costruire una relazione solida. "Quel livello di fiducia ha creato un’autentica alleanza", riassume.
Con questa base, Valtec affronta questa nuova tappa con ambizione, ma anche con un'idea molto concreta di ciò che deve portare al mercato: più servizio, più efficienza e più reattività. Perché, in una regione così diversificata come l'Europa centrale e orientale, il futuro del lubrificante non si gioca solo sul prodotto. Si gioca anche sulla velocità, sulla vicinanza e sull'adempimento quotidiano delle promesse.