Toni Bou: "Quando tutto funziona bene, puoi concentrarti esclusivamente sulla guida"
Toni Bou non cessa di far crescere la propria leggenda. Il pilota del team Repsol Honda HRC ha appena conquistato il suo 39° titolo mondiale e dopo aver siglato un nuovo titolo in X-Trial, ora sta per affrontare l'inizio del TrialGP con l'ambizione intatta. Dopo una stagione memorabile, Bou dimostra ancora una volta che, nel suo caso, vincere è il risultato della costanza, dell'adattamento e di un'esigenza quotidiana portata al limite.
In questa intervista, Bou spiega come vive questo momento della sua carriera e l'evoluzione del trial e della tecnologia in competizione, oltre all'importanza di quei dettagli che spesso non si vedono, ma che fanno la differenza. Perché in uno sport in cui tutto è deciso dal tatto, dalla precisione e dal controllo, la fiducia nella moto è costruita anche dalla tecnica e dall'affidabilità.
Sono molto soddisfatto, sinceramente. Ogni titolo è diverso e ciascuno di essi ha qualcosa di speciale. Questa sensazione si accentua, forse, per come è iniziata la stagione, con i dolori alla spalla. Ci sono stati momenti in cui era difficile immaginare che ce l’avremmo fatta a conquistare questi risultati e tutto il lavoro che c'è dietro gli conferisce un valore aggiunto.
Alla fine, ciò che continua a motivarmi è quella sensazione di superamento costante, il tentativo di migliorarmi giorno dopo giorno. E anche il team, che è fondamentale. Se alle spalle hai il Repsol Honda HRC, che lavora ai massimi livelli, sei spinto a non accontentarti mai.
Arrivo con buone sensazioni. Abbiamo fatto una grande stagione indoor, ma l'outdoor è diverso e bisogna riaggiustare un po'. Cambiano molte cose: il tipo di zone, la durata delle gare, le esigenze fisiche… Tutto è diverso. Bisogna adattarsi velocemente, ma l'obiettivo è lo stesso: essere competitivi fin dalla prima gara.
Direi che è un momento di superamento, in cui dopo una tappa complicata dal dolore alla spalla siamo riusciti a tornare a un buon livello, ma conservando la stessa ambizione e voglia di continuare a migliorare.
Sì, dall'esterno può sembrare più facile di quanto lo sia in realtà. Penso che dove sono cambiato di più sia nella gestione della gara. Prima tutto era più impulsivo, ora cerco di essere più costante, di fare meno errori e di pensare di più a lungo termine. Anche nella preparazione, ogni anno lavoriamo di più sui dettagli, sia fisici che tecnici.
È qualcosa di molto speciale e non è facile da ottenere. Alla fine, è un rapporto di fiducia reciproca. Siamo cresciuti insieme in tutti questi anni e questo si vede nella vita di tutti i giorni. Avere il supporto di un marchio come Repsol ti dà una stabilità molto importante per poterti concentrare al massimo sul rendimento.
Il primo titolo, quello del 2007, è sempre molto speciale perché dal quel momento in poi tutto cambia. Ma ce ne sono anche molti altri: campionati molto combattuti, vittorie importanti... conservo il ricordo della costanza e di tutto quello che abbiamo costruito insieme.
Soprattutto l'evoluzione delle moto e dell'elettronica. Ora tutto è molto più preciso, più affidabile. Anche la preparazione fisica è cambiata molto, sta diventando sempre più importante. E a livello tecnico, i dettagli contano molto più di prima.
L’olio è fondamentale. Nel trial abbiamo bisogno di una moto molto sottile, molto precisa, e il lubrificante ha un ruolo molto importante. Gli chiediamo di essere costante, di mantenere le prestazioni per tutta la gara e di proteggere il motore in condizioni molto impegnative.
Sì, lo si nota in tutti questi aspetti. Soprattutto nel tatto e nella fiducia che la moto ti dà. Quando tutto funziona bene, puoi concentrarti solo sulla guida. Anche nella temperatura e nella durata del motore, che è fondamentale nelle gare lunghe.
È un collegamento molto diretto. Tutto ciò che proviamo in gara è portato al limite, e questo permette di migliorare infinitamente i prodotti. Alla fine, ciò che funziona in gara, che è lo scenario più impegnativo, in seguito apporterà molta affidabilità e prestazioni ai prodotti di cui si fa normalmente uso nella vita di tutti i giorni.