Toni Bou: "Sapere che tutto funziona bene e che la moto risponderà come ti aspetti ti offre la tranquillità necessaria per poter dare il massimo."

Entrevista a Toni Bou
29 settembre 2026

Quaranta titoli mondiali. Una cifra che sembrava impossibile e che oggi riassume due decenni di dominio, costanza ed evoluzione. Toni Bou non cessa di prolungare una traiettoria unica dopo aver raggiunto un nuovo traguardo insieme al Repsol Honda HRC, il team con cui ha vinto il suo primo Mondiale nel 2007 e con cui, quasi vent'anni dopo, continua a competere con la stessa ambizione.

Ma rimanere al top per così tanto tempo gli ha imposto un'evoluzione costante. E non solo al pilota ma anche alla moto, alla tecnologia e a ciascuno dei prodotti coinvolti nelle prestazioni. In questa intervista, Bou ripercorre il cammino compiuto verso il suo 40° titolo e spiega come la precisione, la fiducia nella meccanica e il lavoro di sviluppo insieme a Repsol Lubricants diventano alleati fondamentali nel momento in cui anche il minimo dettaglio può fare la differenza.

40 titoli mondiali. Sei consapevole della dimensione di questa cifra o è ancora difficile assimilarlo?

Sinceramente è difficile da assimilare. Quando ho iniziato nel 2007 era impossibile anche solo immaginare che un giorno avrei potuto totalizzare 40 titoli mondiali. E invece sono stati 20 anni di vittorie di entrambi i campionati e penso che la cosa più difficile sia stata mantenere questa regolarità per così tanto tempo. Sono molto contento e soprattutto molto orgoglioso di tutto il lavoro che abbiamo fatto per arrivare fin qui.

Hai vinto il tuo primo Mondiale con Repsol Honda HRC e ora anche il numero 40. Cos’è cambiato da quel Toni del 2007 e cosa invece è rimasto esattamente uguale?

Sono cambiate molte cose. Ora ho molta più esperienza, capisco meglio le gare e so gestire molto meglio i momenti complicati. Nel 2007 io ero sicuramente più esplosivo e ora mi sforzo di riflettere di più sulle cose. Ma una cosa che sicuramente non è cambiata è la voglia di vincere. Ho ancora la stessa ambizione e quando sono in moto voglio sempre fare del mio meglio.

Quando sei ai massimi livelli da tanti anni, il tuo modo di pretendere qualcosa dalla moto e dai prodotti che utilizzi è cambiato?

Sì, moltissimo. Con gli anni conosci molto meglio la moto e sei anche in grado di notare dettagli che prima forse ti sfuggivano. Alla fine cerchiamo sempre di migliorare, per quanto poco, perché nel nostro sport anche il minimo dettaglio può fare la differenza. Sono piuttosto esigente con la squadra perché penso che si possa sempre scoprire qualcosa in più.

Tu hai vissuto in prima persona quasi vent' anni di evoluzione della moto. In cosa si nota di più oggi il lavoro di sviluppo di prodotti come i lubrificanti?

L'evoluzione è stata enorme. La moto di oggi non ha nulla a che fare con quella di 20 anni fa e anche tutti i prodotti hanno dovuto seguirne l’evoluzione. Per me la cosa più importante è che tutto funzioni sempre allo stesso modo, dall'inizio alla fine della gara. Esigiamo moltissimo dalla moto e avere questa costanza ti dà molta fiducia come pilota.

Toni Bou en X-Trial

In trial hai bisogno di una risposta della moto praticamente istantanea. Quali sensazioni ti fanno sapere che il lubrificante sta lavorando come vuoi tu?

Soprattutto, lo noti al tatto e nella risposta della moto. In trial usiamo molto la frizione e abbiamo bisogno di molta precisione, quindi è importante che le sensazioni siano sempre le stesse. Quando si guida una moto da tanti anni, si nota immediatamente qualsiasi cambiamento. Avere una risposta costante ti permette di fidarti della moto e concentrarti solo sulla guida.

Dopo tanti anni di lavoro insieme, fino a che punto senti che i prodotti Repsol si sono evoluti anche con te e con il tuo modo di competere?

Penso che siamo evoluti tutti insieme. In questi anni abbiamo chiesto sempre più alla moto e anche a tutti i prodotti che utilizziamo. La competizione è il posto migliore per provare le cose perché portiamo tutto al limite e possiamo dare molte informazioni. Dopo tanti anni di lavoro insieme c'è molta fiducia e questo aiuta anche a continuare a migliorare.

Se dovessi spiegare a un motociclista in una sola idea perché è importante utilizzare un buon lubrificante, cosa gli diresti dalla tua esperienza dopo 40 titoli?

Gli direi che in fin dei conti è una parte fondamentale per il funzionamento impeccabile del motore e per tutelarne la durata. Cerchiamo le massime prestazioni perché gareggiamo al limite, ma per qualsiasi motociclista penso che la cosa più importante sia potersi fidare della moto, prendersene cura e sapere che tutto funziona come deve funzionare.

Cosa significa per te salire in moto e non dover pensare se la meccanica risponderà?

È fondamentale. Quando sono in zona non posso stare a pensare se la moto risponderà o meno, ho bisogno di avere totale fiducia nel mezzo. Quello che conta è soprattutto essere concentrato al cento per cento nella guida e nel superamento della zona. Sapere che tutto funziona bene e che la moto risponderà come ti aspetti ti offre la tranquillità necessaria per poter dare il massimo.